Pagelle Monaco: baci per Norris e Leclerc

La doppia sosta imposta per legge non ha portato da nessuna parte. Bocciata. Anche se io continuo a pensare che il gran premio di Monaco meriti di restare in calendario per lo spettacolo che offre in qualifica. (vedi qui)

10 a Lando Norris che di blando in questo weekend non ha proprio avuto nulla. Super in qualifica e in gara a resistere con cattiveria al tentativo di Leclerc al via e poi nei giri finali. Guadagna in classifica e nel morale. Con tanto di bacio di mamma.

9 a Charles Leclerc. Ha regalato alla Ferrari un weekend d’alti tempi e d’alta classifica. Non si dà pace per aver perso l’occasione, ma quanto ha realizzato e’ comunque miracoloso. Con tanto di bacio della Principessa in Red. Almeno lei…

8 a Isack Hadjar che va a punti per la quarta volta e sta dimostrando di meritare la Formula 1. Basta solo che alla Red Bull non venga l’idea di promuoverlo in prima squadra.

8 anche a Esteban Ocon che cacciato dall’Alpine si sta prendendo qualche bella rivincita.

7 a Oscar Piastri. Non è stato il suo weekend. Ha perso punti e il confronto con Lando su una pista da pilota. Un passo avanti in classifica e nel morale.

7 anche a Max Verstappen ha cercato di ravvivare il finale ritardando il secondo stop. Di più non poteva fare, la Red Bull in questo fine settimana valeva meno della Ferrari.

6 a Lewis Hamilton. ha guadagnato due posizioni, ma nel miglior weekend della Ferrari lui è sempre stato dietro al suo compagno. La penalizzazione eccessiva, gli ha rovinato tutto.

5 a Kimi Antonelli. Il crash in qualifica, la gara di sofferenza ingabbiato da una strategia folle. Forse il suo peggior weekend della stagione. Calma. Comunque a Bortoleto ha fatto capire che din porte non ne aprirà più (imparata la lezione dopo la spallata di Piastri a Miami).

4 a Gabriel Bortoleto, bravo al tornantino, ma un po’ ingenuo al Portier. Ha sottovalutato Kimi.

4 a Pierre Gasly, il tamponamento di Tsunoda alla chicane lo condanna. Non è da lui.

2 come l’obbligo di cambi gomme alla regola che li imponeva. Non ha funzionato. In troppi hanno cercato di fare ostruzionismo. Ci vuole altro per salvare Monte Carlo.

0 alla strategia Mercedes abbastanza incomprensibile. No. Ha portato da nessuna parte se non all’esasperazione di Russell…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

3 commenti

  1. Caro Umberto, hai ragione, non si può e non si deve togliere Monaco dal calendario Però la gara senza neanche un sorpasso in pista non si può vedere….

    Un abbraccio.
    Alessandro

    1. Vero, il fascino di Monaco sono le qualifiche del sabato. Non c’è nulla di più eletrizzante oggi… Dovrebbeero assegnare i punti lì….

  2. Strategia Mercedes? semplicemente la teoria era “speriamo arrivi una Safety car”! Incomprensibile: a metà gara erano dietro a piloti che già avevano fatto i due pit stop obbligatori. Si sono trovati dietro ad un Lawson molto lento. Ma provare un undercut? Probabilmente gli strateghi Mercedes ieri erano in ferie.
    Montecarlo anacronistico. Non si può correre in un circuito dove non ci sono possibilità di sorpasso; tanto varrebbe dare i punti sulla base delle qualifiche; se non c’è nessuno che và a muro, la classifica dopo la gara è sostanzialmente quella. Almeno Alonso avrebbe avuto qualche punticino!

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